martedì 27 dicembre 2011

REGGIO EMILIA e futuri obiettivi....

Finalmente un momento di calma!!!


A singhiozzo sono a casa in ferie, la donzella è in montagna per qualche giorno e così ho un attimo di tempo per respirare…. Non molto a dire il vero perché approfitto proprio di questi giorni per sbrigare commissioni che ho li da tempo e che non ho mai risolto, tipo andare in banca, in posta, in biblioteca, eliminare vestiti che non si usano più, ecc….. insomma fare un bel repulisti generale!!! Ma tutto sommato non mi lamento….

Certo è che quest’inverno è, per me, all’insegna della pigrizia più totale!

Sarà che qui la neve non si vede e quindi la voglia di andare in montagna non mi viene, sarà che sto invecchiando e preferisco un comoda poltrona davanti al camino anziché uscire a sgambettare al freddo, fatto sta che dopo la Maratona di Reggio Emilia non ho più fatto nulla …. Se non fantasticare molto su obiettivi al quanto azzardati per il 2012!!!

Ma andiamo con ordine:



MARATONA di REGGIO EMILIA…

Una maratona capitata così per caso!

Avevo in tabella un LL40 da fare di allenamento pro ETP80, il moroso più volte aveva detto quella frase che mi fa imbufalire e trovo assai assurda del tipo ”Bisogna sapere quanto si vale sulla distanza olimpica!” ... non corro certo per questo!... poi vedo a calendario Reggio Emilia che capita a fagiolo nella mia tabella di marcia, è vicino a Bologna e chissà mai che organizzo con Ruperzio… e così è!

Una giornata magnifica per correre: sereno e temperatura molto mite!!

Puntello con l’amico Ruperzio e la new entry Maurice, ritrovo l’Abate Fausto e gli Abati Parmensi…. Con i quali ogni anno ci troviamo a battagliare, si fa per dire, all’Abbot’sWay, insomma tutti gli ingredienti per una giornata perfetta.

Mi metto ben indietro in griglia, insieme all’amico Ruperzio, con il quale correrò tutti e quanti i 42km …emozioni al momento nessuna in particolare se non spensieratezza!

VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA… ecco che incomincia la mia prima avventura bituminosa!

Non abbiamo obiettivi se non quello di arrivare in fondo senza essere finiti; le sensazioni avute nei LL di avvicinamento non sono state molto belle, né per me né per Ruperzio, così decidiamo di partire molto cauti e nel caso rallentare ancora.

Come solito io faccio casini con il Garmin e la mattina è scarico; il mio fido compagno invece, molto più tecnologico di me, ha con sé due aggeggi….

Iniziamo a ciacolare fin da subito, i km così se ne vanno lentamente che è un piacere; passo dopo passo ciacoliamo con altri podisti tra cui conosco il simpaticissimo Livio di Trento, signore già su con gli anni “Potresti essere mia figlia” mi dice, ma che nonostante abbia iniziato a correre a 50anni ha all’attivo qlc 100km, una 24h e tante altre cosucce….. peccato solo che causa crampi ci abbia abbandonato al 32°km per poi cmq concludere molto degnamente la sua maratona!

Procediamo insieme; ligia ai consigli di Ruperzio mi prendo il mio gel, metà al 10km e metà al 20km, bevo poco, ma sovente; le gambe girano problemi particolari non ne sento….
Purtroppo però verso il 20km la mia pancia inizia a farsi sentire; passiamo la mezza in 2h06’ (lì per lì resto un tantino delusa perché pensavo di passare intorno alle 2h 2h02’ poi però mi rendo subito conto che sto da benissimo e quindi posso andare in lenta progressione e il buonumore mi ritorna subito); arriviamo al 25km e la mia panca mi costringe ad un pit-stop lato strada, ma l’alternativa è farmela nelle mutande,alla ripartenza la piacevole sorpresa: davanti mi ritrovo gli Abati Agno e Riccardo, mi unisco a loro e andiamo a riprendere Ruperzio.

Procediamo insieme per diversi km fantasticando su corse future, su nuovi obiettivi e Riccardo lentamente allunga, io a ruota lo segue, ma il saggio Ruperzio mi invita a non andare perche “La maratona inizia al 35km!” così lasciamo andare Riccardo che chiuderà poi in 3h 55…. Mi pare!!!

Restimo io, Ruperzio ed Agno e tra il 30km e il 35km becchiamo Maurice, che partito troppo forte, ora inizia ad accusare, formiamo il quartetto e capeggiati dall’esperienza di Ruperzio procediamo…

Superiamo un sacco di persone e questo mi stimola ad aumentare, ma la pancia non ne vuole sapere e così desisto dall’allungare; le gambe girano bene, ma la schiena inizia a farsi sentire per bene, stringo i denti e cerco di non pensarci….

Al 39°km altro acuto della pancia e Ruperzio che mi dice: “Non penserai di fermarti ora????!” …Ha ragione!!! Stringo anche le chiappe e …speriamo in bene….

Mano nella mano chiudiamo questa mia prima maratona al settimo cielo, senza acciacchi, in scioltezza con un tempo per me al momento strabiliante di 4h 08’27’’


IL FUTURO….
Prima di Reggio Emilia ero titubante se fre la 55km o la 80km a Parigi, non tanto per la corsa in sé quanto per i due mesi di preparazione di mi attendono dove, oltre alla salita, devo inserire LL di ore ed ore fino a provare a farne uno sulle 9/10 ore… e questo considerato il periodo, inverno, freddo, buio, neve e gelo, sinceramente un attimino mi spaventa, ma poi le emozioni provate a Reggio e la consapevolezza che l’avventura parigina al fianco di Ruperzio e ad altri Spiriti saprà regalarmi, comunque vada a finire, forti emozioni, sono arrivata alla conclusione che ……i sacrifici che dovrò fare saranno ampiamente ripagati in quel di Parigi e quindi che 80siano!!!!!
Oggi farò l’iscizione!!!!

Poi guardando più in là nel calendario, la distanza si allungherà e se la buona sorte sarà noi e se saremo veloci nel fare il CLIC sulla tastiera ecco che il 24 Gennaio staccheremo il biglietto per una transfrontaliera, molto molto lunga….. ma di questo ne riparlerò poi più avanti!!!

3 commenti:

Pimpe ha detto...

brava brava e brava!

Caio ha detto...

Bello! Sia il racconto che il futuro

Dante ha detto...

E sarà solo avventura e divertimento, garantito .... bello correre in amicizia :-)